Home > Calcio > La Storia dei Mondiali di Calcio: Diciassettesima edizione, Corea Sud Giappone 2002

La Storia dei Mondiali di Calcio: Diciassettesima edizione, Corea Sud Giappone 2002

La 17^ edizione della coppa del mondo 2002 presenta molte primizie; è la prima del XXI° secolo e del terzo millennio, la prima che si disputa in Asia (fuori dai continenti Europa e America dove si era sempre giocato fino ad ora) e la prima organizzata congiuntamente da due paesi: Corea del Sud e Giappone.

Tocca all’Olanda, 4^ classificata a Francia ’98, la parte della squadra clamorosamente eliminata nel turno di qualificazione. Le favorite della vigilia sembrano Francia campione in carica (che ha vinto anche subito dopo l’Europeo 2000), Argentina, Italia, Inghilterra, che si presenta per la prima volta con un tecnico non inglese; lo svedese Eriksson. Poco quotate sono invece Brasile e Germania che vengono da un periodo più o meno prolungato di crisi. E’ un mondiale molto strano, il più imprevedibile di sempre; si potrebbe etichettare come l’assalto, in parte riuscito, delle forze nuove, quelle dei continenti meno evoluti (asiatiche, africane, nordamericane) alle squadre più blasonate e tradizionali.

Le due squadre di case superano per la prima volta il primo turno e almeno nella fase a gironi lo fanno quasi senza aiuti arbitrali, come si potrebbe sospettare; i coreani del sud nel 4° battono 2-0 la Polonia, pareggiano 1-1 con gli Stati Uniti e vincono 1-0 col Portogallo (l’arbitro espelle 2 rossoverdi che finiscono la gara in 9) facendo 7 punti e vincendo il gruppo nettamente; alle sue spalle i sorprendenti statunitensi che fanno 4 punti (3-2 ai portoghesi e pari con gli uomini in maglia rossa) e nonostante la battuta d’arresto contro i polacchi 1-3 nel terzo incontro arpionano il 2° posto che significa qualificazione. Questo raggruppamento è quello che più dà l’idea della rivoluzione in atto in questa coppa del mondo; le due europee Portogallo e Polonia sono eliminate da una squadra asiatica e una nordamericana (per i lusitani inutile il 4-0 inflitto ai biancorossi). Anche il Giappone nel suo girone, l’8°, fa 7 punti; pareggia 2-2 con il Belgio e batte 1-0 la Russia e 2-0 la Tunisia; sono così il Belgio e la Russia a doversi contendere la seconda piazza utile per passare il turno; gli orientali battendo i nordafricani 2-0, nonostante la sconfitta con i nipponici, si presentano con 1 punto di vantaggio al confronto diretto con i fiamminghi che ne hanno 2 per effetto di 2 pareggi (2-2 con i giapponesi e 1-1 con i tunisini), ma nella gara decisiva Wilmots & c. si comportano egregiamente e vincono 3-2 ottenendo il visto per gli ottavi. Due delle grandi favorite della vigilia, Francia e Argentina, sono eliminate clamorosamente al primo turno; incredibile quello che succede nel gruppo 1° dove i transalpini perdono 0-1 col Senegal, 0-2 con la Danimarca e pareggiano 0-0 con l’Uruguay; fanno 1 solo punto, finiscono ultimi senza segnare neanche 1 gol; è la peggiore prestazione di una squadra campione del mondo in carica. Protagoniste sono la Danimarca (2-1 agli uruguaiani, 1-1 con i senegalesi, 2-0 ai galletti; in totale 7 punti) e l’esordiente e sorprendente Senegal che ne fa 5 (scoppiettante e fantastica partita quella con l’Uruguay finita 3-3). L’Argentina è nel girone più tosto della prima fase; insieme a Inghilterra, Svezia e Nigeria; inizia vincendo 1-0 con gli africani e si porta in testa perché inglesi e svedesi pareggiano 1-1 il match tra loro; ma nella seconda tornata la situazione si ribalta; l’Inghilterra batte i rioplatensi 1-0 vendicando l’eliminazione subita 4 anni prima in Francia; la rete della vittoria su penalty la segna Beckham che venne contestato dai suoi tifosi nel 1998 per l’espulsione subita in quella partita del precedente mondiale. La Svezia batte la Nigeria 2-1 per cui le due compagini europee passano al comando con 4 punti; nell’ultima tornata gli scandinavi fermano sul pari 1-1 i biancocelesti mentre i britannici si accontentano dello 0-0 con gli africani. La classifica finale dice: Svezia e Inghilterra punti 5 (i gialloblù 1i per maggior numero di reti), Argentina 4, Nigeria 1; la squadra dei 2 bomber  Batistuta e Crespo è eliminata al primo turno; altra grossa sorpresa della prima fase. Poco ci manca che anche l’Italia faccia la stessa fine nel gruppo 7°; inizia battendo 2-0 l’Ecuador, poi però perde in rimonta contro la Croazia 1-2 e si viene a trovare al 2° posto alla pari con gli europei e alle spalle del Messico 1° a punteggio pieno (1-0 ai croati e 2-1 agli ecuadoriani); nell’ultima partita deve battere a tutti i costi i messicani perché è probabile che Boksic & c. battano l’Ecuador ancora a 0 punti e già eliminato. Gli azzurri se la vedono brutta perché passano in svantaggio e riescono a pareggiare solo a 6’ dal termine; con il pareggio per 1-1 si classificano 2i con 3 punti e accedono alla fase successiva alle spalle dei verdi (che ne hanno 7 all’attivo) grazie alla dabbenaggine dei croati che perdono con i sudamericani 0-1. Tutto normale invece per il Brasile nel gruppo 3°, anche perché ha un girone molto facile; 2-1 alla Turchia, 4-0 alla Cina e 5-2 al Costarica; per la 5^ volta fa l’en plein nella 1^ fase. Per il 2° posto sembra avvantaggiata la Costarica che batte 2-0 i cinesi e pareggia 1-1 con i turchi portandosi a 4 punti, ma nell’ultima giornata grazie all’onestà dei brasiliani che giocano con molto impegno pur essendo già qualificati, sono raggiunti dagli ottomani a cui basta il facile 3-0 sulla matricola Cina per ottenere il passaggio agli ottavi grazie alla miglior differenza reti rispetto ai centroamericani. La stessa cosa avviene nel gruppo 2°; la Spagna, che sembra intenzionata finalmente a fare grandi cose, fa anche essa punteggio pieno (3-1 alla Slovenia e al Paraguay, 3-2 al Sudafrica); l’ultimo successo, quando erano già qualificati, ottenuto con i sudafricani (che avevano 4 punti per il 2-2 con i sudamericani e l’1-0 agli sloveni) permette al Paraguay, allenato dall’ italiano Cesare Maldini, che era a 1 punto di giungere ad una qualificazione all’ultimo tuffo grazie alla vittoria 3-1 sulla Slovenia per migliore differenza reti rispetto agli africani. Molto bene va anche la Germania nel gruppo 5° che inizia con un cappotto per 8-0 inflitto all’Arabia Saudita e consolida il primato con un pari 1-1 con l’Eire e il 2-0 al Camerun facendo 7 punti; per il 2° posto utile per la qualificazione si battono camerunesi e irlandesi che pareggiano 1-1 il confronto tra loro; gli africani poi battono 1-0 i sauditi ma grazie alla sconfitta con i tedeschi sono superati dagli europei (3-0 agli  arabi) e quindi eliminati al primo turno.

Gli ottavi di finale vedono il primo giorno i successi di Germania (1-0 al Paraguay) e Inghilterra (secco 3-0 alla Danimarca) per cui sembra di essere nel solco della tradizione, ma questa idea è in parte smentita nelle altre gare; il Senegal con molto abilità fa fuori la Svezia ai supplementari 2-1 con il golden-gol; gli Stati Uniti battono il più accreditato Messico 2-0 vendicando le tante sconfitte subite dai verdi negli anni passati. Onora il pronostico il Brasile che supera il Belgio 2-0 non senza qualche apprensione; (nel primo tempo sullo 0-0 viene annullato in maniera misteriosa una rete di Wilmots); fa molta fatica la Spagna per sottomettere l’Irlanda (ai calci di rigore 3-2 dopo che i 120’ di gioco sono terminati 1-1). Il Giappone è battuto 0-1 dalla Turchia e così una delle 2 squadre di casa esce agli ottavi; continua invece la corsa della Corea del Sud che supera l’Italia 2-1 ai tempi supplementari con il golden-gol di Ahn Jung Hwan (gioca nel Perugia) con uno strascico di polemiche infinite (1 gol annullato agli azzurri; Totti espulso per simulazione). La squadra di Trapattoni esce agli ottavi (altra sorpresa) ma le recriminazioni non mancano (5 reti annullate in 3 partite).

E così ai quarti abbiamo squadre rappresentanti di tutti i continenti; Europa, Sud America, Nord America (Stati Uniti), Africa (Senegal), Asia (Corea Sud). Viste le nazionali rimaste la gara più importante è senza dubbio Brasile-Inghilterra; i verdeoro vincono 2-1 rimontando lo svantaggio iniziale e sono sempre più col vento in poppa; la Germania invece fatica molto per superare gli Stati Uniti 1-0 grazie anche ad una svista arbitrale; la Corea è portata di peso in semifinale dalle giacchette nere; dopo l’Italia anche la Spagna viene visibilmente danneggiata (2 reti annullate e un fuorigioco inesistente fischiato a Morientes). Vincono gli orientali 5-3 ai rigori dopo che i 120’ giocati sono terminati 0-0. La Turchia elimina il Senegal ai supplementari con il golden-gol; gli africani sono comunque soddisfatti perché eguagliano la migliore prestazione di una squadra del continente nero (uscita ai quarti come il Camerun nel 1990).

In semifinale la Corea Sud non è più aiutata e allora la Germania può giocare la sua partita; vince 1-0 e va in finale per la 7^ volta; il Brasile affronta di nuovo la Turchia e la ribatte, stavolta 1-0, con gol risolutore di Ronaldo; anche per lei è la 7^ finale. E così un mondiale particolare, con tante novità, si chiude nel pieno della tradizione; la finale è infatti tra Brasile e Germania; le due squadre più prestigiose (i sudamericani sempre presenti; i teutonici assenti solo 2 volte: 1930 e 1950), non solo in titoli ma anche in piazzamenti. Che però per una strana coincidenza non si erano mai incontrate in precedenza in coppa del mondo.

La gara vede un chiaro favorito nei brasiliani con i loro assi Ronaldo, Rivaldo e Ronaldinho su tutti, mentre gli europei hanno fatto più fatica e inoltre gli manca il miglior uomo, Ballack, squalificato per somma di ammonizioni. Nel primo tempo i tedeschi cercano di tenere palla, ma le migliori occasioni sono dei gialloblù con Ronaldo 2, Ronaldinho, Kleberson (colpisce la traversa). Nella ripresa si vedono gli uomini di Voeller (Neuville colpisce il palo su punizione) ma la partita si sblocca al 68’ nella maniera meno prevedibile; per una papera del portiere tedesco Kahn (1 solo gol subito finora in 6 match) che permette a Ronaldo di insaccare facilmente. Poi al 79’ ancora lo stesso giocatore raddoppia con un rasoterra molto angolato e la finale si incanala nel copione previsto. Vince il Brasile 2-0 che conquista il 5° titolo mondiale staccando di 2 lunghezze tutti gli altri (Germania e Italia sono a 3). Una vittoria inequivocabile (7 partite, 7 vittorie; 18 reti fatte) che riporta all’egemonia della scuola brasiliana (3^ finale consecutiva disputata). Ronaldo, grande protagonista di questa coppa del mondo, è anche capocannoniere del torneo con 8 reti.

Squadra vincente: Marcos, Lucio, Edmilson, Roque Junior, Cafù, Gilberto Silva, Kleberson, Rivaldo, Roberto Carlos, Ronaldo, Ronaldinho.

Altri giocatori: Belletti, Polga, Luisao, Junior, Juninho Pau., Vampeta, Denilson, Ricardinho, Kakà, Edilson.

Categorie:Calcio
  1. Non c'è ancora nessun commento.
  1. 22 ottobre 2014 alle 09:51

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger cliccano Mi Piace per questo: