Home > Calcio > La Storia dei Mondiali di Calcio: Sesta edizione, Svezia 1958

La Storia dei Mondiali di Calcio: Sesta edizione, Svezia 1958

Nel 1958 venne di nuovo infranta la regola che prevedeva l’alternanza di sede tra Europa e America del Sud e di nuovo a favore dei primi; alla Svizzera come paese ospitante della fase finale della  coppa del mondo seguì la Svezia. Giunti alla 6^ edizione adesso partecipavano davvero tutti (52 le partecipanti); anche l’Argentina, che era assente da 24 anni, e l’Urss che faceva il suo esordio in un mondiale.

Una cosa era certa; il trofeo intitolato a Jules Rimet (scomparso 2 anni prima) non si sarebbe concluso nel 1958 perché le 2 nazionali che vantavano 2 vittorie (Uruguay e Italia) e che potevano con una 3^ affermazione conquistarlo definitivamente furono entrambe escluse nei gironi preliminari poiché versavano in una grossa crisi. La formula mutava nuovamente dopo il pastrocchio abortito 4 anni prima; le 16 ammesse erano divise in  4 gironi di 4 squadre che si affrontavano all’italiana, cioè ognuno incontra le altre 3; superano il turno le prime due e ai quarti gli abbinamenti sono incrociati; le prime incontrano le seconde; a seguire semifinali e finali. Un meccanismo più equo che infatti resisterà per 4 edizioni. Dire quali sono i favoriti è difficile; tra queste sicuramente ci sono le due sudamericane Brasile e Argentina.

I gruppi 1 e 4 apparivano molto forti ed equilibrati e attesi con molta attenzione; nel primo i tedeschi campioni in carica sono i più regolari; battono l’Argentina 3-1, poi pareggiano 2-2 con Cecoslovacchia e Irlanda Nord e con 4 punti vincono il raggruppamento; alle loro spalle le altre 3 si fanno dispetti reciproci; l’Argentina perde con tedeschi e cecoslovacchi pesantemente 1-6 e vince con l’Irlanda 3-1; i ceki battono i rioplatensi ma perdono con gli irlandesi 0-1; l’Irlanda vince con i ceki e perde con i sudamericani. Al termine di questo tourbillon l’Argentina è ultima con 2 punti e il suo rientro in coppa del mondo si conclude in maniera disastrosa; a 3 punti alla pari ci sono irlandesi e cecoslovacchi che si incontrano di nuovo in uno spareggio e rivincono di nuovo i primi a sorpresa 2-1 contro la più accreditata Cecoslovacchia. Il Brasile inizia alla grande (3-0 all’Austria), poi ottiene un deludente 0-0 con  l’Inghilterra ed è raggiunta dall’Urss (2-2 con gli inglesi e 2-0 agli austriaci); a quel punto il CT Vicente Feola inserisce due fuoriclasse, Garrincha e Pelè, e la musica cambia completamente; con una grande prestazione batte 2-0 i sovietici e vince il girone. I russi raggiunti dall’Inghiltrerra (2-2 con l’Austria) devono giocare uno spareggio con i britannici che vincono 1-0 e passano ai quarti con grande soddisfazione per aver all’esordio eliminato i maestri del calcio. Nel gruppo 2 la Francia, grazie a ottimi giocatori come Kopa e Fontane (al termine vincerà la classifica cannonieri con ben 13 reti: un record) è stavolta all’altezza della situazione; batte 7-3 il Paraguay e 2-1 la Scozia; perde però con la bestia nera Jugoslavia 2-3; questi però non ne approfittano perché pareggiano 1-1 con gli scozzesi e 3-3 con i paraguaiani e con 4 punti finiscono alla pari con i transalpini; per migliore differenza reti sono i francesi a prevalere nel gruppo. Nel gruppo 2 la Svezia padrona di casa si comporta egregiamente; 3-0 al Messico, 2-1 all’Ungheria, 0-0 col Galles; per gli ungheresi che non sono più aranycsapat (squadra d’oro) perché i migliori sono fuggiti in occidente dopo la rivolta del 1956, la realtà è grama; pareggia col Galles 1-1 e può solo battere il Messico 4-0; disputa così uno spareggio contro i britannici che hanno fatto tre pareggi in 3 gare e lo perdono 1-2 venendo eliminati al primo turno.

Ai quarti di finale il Brasile trova una fiera resistenza nel Galles ma ci pensa il 17enne o’ rey Pelè che con una prodezza dà la vittoria alla sua squadra. La Germania Ovest incontra di nuovo la Jugoslavia come 4 anni prima e vince di nuovo; stavolta 1-0. Compito facile invece per la Francia che sotterra l’Irlanda Nord con 4 reti a 0. Continua egregiamente il cammino della Svezia che supera brillantemente 2-0 l’ambiziosa Urss.

In semifinale la Francia dall’attacco mitraglia (23 reti segnerà in totale alla fine) tenta di opporsi al super Brasile ma non può nulla anche perché sull’1-1 si infortuna il difensore Jonquet e rimane a lungo in inferiorità numerica; vincono Didì & c. 5-2 ed accedono alla finale per il titolo dove giungono per la prima volta anche i padroni di casa svedesi che al termine di una partita molto combattuta battono 3-1 i tedeschi occidentali detronizzandoli del titolo conquistato nel 1954.

La finale di Stoccolma tra Svezia e Brasile non ha storia anche se sono gli scandinavi a passare per primi in vantaggio con Liedholm; poi però arriva la valanga verdeoro; segnano Vavà 2 volte, Pelè, con un’esecuzione da gran fuoriclasse quale è, Zagalo e di nuovo Pelè di testa al 90’. Tra la 4^ e la 5^ rete brasiliana c’è spazio anche per un’altra rete svedese con Simonsson. Il risultato finale è 5-2 e il Brasile finalmente alla 6^ edizione conquista per la prima volta il titolo mondiale; lei che teneva tantissimo a questo traguardo fin dalla prima e aveva dovuto patire grandi delusioni anche per superbia e superficialità. Il Brasile 1958 è una novità; è l’unica squadra del continente sudamericano ad aver vinto in Europa mentre nessuna europea ha mai vinto mondiali nell’altro continente. Inizia qui il mito: quello dei fantastici giocatori e funamboli brasiliani.

Questa la squadra vincente: Gilmar, Djalma Santos, Nilton Santos, Zito, Bellini, Orlando, Garrincha, Didì, Vavà, Pelè, Zagalo.

Altri giocatori: De Sordi, Sani, Joel, Altafini, Dida

o’ rey Pelè, il più giovane giocatore a laurearsi campione del mondo (non ha ancora compiuto 18 anni) piange di gioia al termine della finale, confortato da Didì e Gilmar; questa immagine è un giusto tributo al più grande calciatore di tutti i tempi.

Advertisements
  1. 25 gennaio 2016 alle 19:31

    Hi everyone, it’s my first pay a visit at this site, and article is genuinely fruitful for me,
    keep up posting such posts.

  1. No trackbacks yet.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: