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Derby: Inter stellare, Milan umiliato 2 a 0

Doveva essere la partita del riscatto, doveva essere la partita della rimonta, doveva essere la partita della verità e lo è stata. L’Inter questa sera ha dimostrato una superiorità imbarazzante facendo definitivamente rassegnare tutti, rosso neri in primis.

E dire che la partita sembrava essere rovinata da Rocchi  già dopo 20 minuti per aver preso decisioni tutt’altro che da Serie A. Subito sfatati i miti formazione con Muntari in campo (e non doveva esserci), Nesta nemmeno in panchina (ed era già dato per convocato) e Kaladze titolare (al suo posto invece c’era Favalli).

Al 2′ subito occasione per l’Inter con Sneijder che dai 30 metri alza il pallone, si gira e fa partire un destro al volo che si stampa sul palo esterno e finisce out. Al minuto 8 ancora Inter con Pandev che sguscia in mezzo a 3 uomini del Milan serve Sneijder che tira di sinistro e gran parata di Dida, sulla ribattuta si trova Cambiasso che di destro colpisce prima Pirlo e su una seconda ribattuta colpisce Favalli. Inter che nei primi minuti prende letteralmente a pallonate il Milan intontito dalla velocità e dalla forza dei nero azzurri. Un minuto più tardi infatti ecco il vantaggio dell’Inter con Pandev (altra partita straordinaria la sua) che lancia Milito, sul pallone però arriva prima Abate che sbaglia l’appoggio su Thiago Silva, Milito ne approfitta e di sinistro insacca Dida per la rete dell’1 a 0. Al 25′ accade il fatto che ha poi condizionato tutta la partita di Rocchi. Lucio infatti conquista il pallone e avanza palla al piede, in velocità viene fermato da Ambrosini ma per l’arbitro è simulazione e giallo per Lucio. Subito interviene Sneijder che deride Rocchi applaudendogli in faccia per protestare l’errore appena commesso. Rocchi applica il regolamento ed è rosso diretto per Sneijder. Il regolamento effettivamente prevede il cartellino rosso per comportamenti di questo genere, ma Rocchi in questo caso doveva interpretare anche la partita e quindi lasciar correre o al massimo punire con un cartellino giallo l’olandese dell’Inter. Inter costretta a giocare per 65 minuti in inferiorità numerica con un solo gol di vantaggio. Subito le proteste di Mourinho e di tutta la panchina dell’Inter. Per i munuti finali del primo tempo grande nervosismo in campo.

Nei secondi 45 minuti reazione del Milan su calcio d’angolo con Thiago Silva che spizza di testa ma Julio Cesar compie il miracolo e tiene in vantaggio la sua squadra. Sulla ribattuta del corner Abate lancia Borriello in area e serve di petto Ronaldinho che calcia fuori alla destra di Julio Cesar. Tuttavia nonstante la superiorità numerica il Milan non riesce a creare occasioni pericolose e anzi al 16′ Milito e Pandev fanno tremare ancora i tifosi rosso neri. Su azione di contropiede Milito avanza, vede il taglio di Pandev in area e viene servito ma il macedone sfortunato con un pallonetto prende il palo numero 2 per l’Inter. 3 minuti più tardi Mourinho ha una delle sue idee geniali. Al 19′ era già pronta la sostituzione che prevedeva l’entrata di Thiago Motta per Pandev ma Morunho sceglie di tenerlo in campo ancora per un minuto e su punizione dai 25 metri Pandev lo ringrazia segnando uno splendido gol dove Dida conferma tutti i suoi limiti. Nonostante l’Inter ha giocato in 10 uomini il Milan non è riuscito a pareggiare anzi ha addirittura aumentato lo svantaggio. Al 90′ ennesimo errore di Rocchi che concede un calcio di rigore inesistente per un fallo di mano di Lucio che prende anche il secondo giallo e inter in 9 uomini in una situazione paradossale con un calcio di rigore a favore del Milan, 2 uomini in meno e ben 5 minuti di recupero. Lucio non solo si stava proteggendo la faccia ma era a mezzo metro dal tiro di Huntelaar. Dal dischetto parte Ronaldinho, ma Julio Cesar non lo fa segnare nemmeno così parando il tiro del brasiliano e dando la ressegna al Milan che ormai avrà capito come tutti gli altri che l’Inter è troppo superiore.

Da questa partita ne esce un Milan ridimensionato, fortunato solo per il periodaccio della Juventus e un Ronaldinho che non ha toccato un pallone. L’Inter si è dimostrata tutt’altro che in un periodo non tanto bello vincendo in 10 uomini (e in 9 per gli ultimi 5 minuti) per 2 a 0 sul Milan che non ha mai creato palle gol e che anzi stava per subire il 3 a 0 e a quel punto sarebbe stata umiliazione. Nessuno può fermare quest’Inter anche se tutti si aspettano la partita verità a Febbraio contro il Chelsea stellare di Carlo Ancelotti.

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