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La Vecchia Signora riapre il campionato: Juve-Inter 2-1

Sabato di fuoco quello appena terminato con il big match della 15a giornata Juventus – Inter. Una partita che avrebbe potuto chiudere definitivamente il campionato 2009-2010 va invece a riaprirlo grazie ad una Juve solida e ad uno splendido gol di Claudio Marchisio.

Al via le due squadre si schierano bene tatticamente in campo con una Juventus subito all’attacco ed un Inter apparentemente in campo non tanto per i 3 punti quanto per il pareggio per mantenere i bianconeri a -8 in classifica. Ed è infatti la vecchia signora ad aprire le danze dopo 20 minuti con un gol di Felipe Melo.

Da una punizione dalla destra, nella mischia d’area è infatti il piede del brasiliano Melo a spuntare fuori nella mischia andando a trovare la deviazione di un difensore interista che spiazza il portiere Julio Cesar e insacca il pallone in rete per l’1-0. In seguito al gol arriva immediata l’espulsione per l’allenatore interista Josè Mourinho che va a sfottere l’arbitro battendogli la mani, come a volergli fare i “complimenti” per aver dato una punizione che secondo lo “Special One” non c’era.

L’Inter però invece di abbattersi senza il suo spirito guida, riesce improvvisamente a reagire e gioca per 5 minuti con il coltello fra i denti fino all’immediato pareggio di Eto’o al minuto 26, quando a seguito di un cross dalla fascia destra, Buffon si ritrova davanti ben due attaccanti dell’Inter tutti soli, con il camerunense che ha tutto il tempo di angolare il pallone alla sinistra del portierone della nazionale.

Si va al riposo con il punteggio di 1-1 e la partita ricomincia al secondo tempo senza cambi tattici da segnalare. Fila perciò tutto liscio fino al 58esimo quando da fuori area Sissoko prova la botta con Julio Cesar che non riesce a trattenere: ad avventarsi sul pallone è Claudio Marchisio che con un uno-due degno del pallone d’oro Messi, spiazza Samuel e infila alle spalle del portiere brasiliano. 2-1 e Juve per la seconda volta in vantaggio, vantaggio che manterrà fino alla fine.

L’Inter infatti si porterà sempre all’attacco nell’ultima mezz’ora senza però riuscire a concretizzare nonostante l’entrata di Balotelli che non ha fatto altro che creare scompiglio in campo. Il giovanissimo attaccante interista infatti anche questa volta è riuscito a farsi odiare da qualsiasi sportivo con un minimo di sale in zucca andando a simulare di essere stato colpito in volto da Melo, quando invece il brasiliano lo aveva colpito con una gomitata all’altezza del petto. Tra l’altro, il fallo dello juventino non nasceva a caso, ma soltanto come “gesto di stizza” in seguito ad un fallo di Super Mario decisamente evitabile.

Risultato? Giallo per entrambi con Felipe Melo che, già ammonito, viene espulso dall’arbitro con la Juve in 10 per gli ultimi 5 minuti di gioco. Come se non bastasse, in campo si scatena una brutta rissa con coinvolto addirittura Buffon, il quale va a prendersela a brutto muso con Thiago Motta, il quale probabilmente aveva avuto a che discutere con Momo Sissoko. Finale di gara che comunque non riserva grandi sorprese con un Inter molto confusionaria che non riesce ad essere veramente concreta sotto la porta di Gigi Buffon.

In sede di commento finale si può dire che si, questa Inter non è invincibile e che quindi Juventus e Milan (quest’ultimo reduce questo pomeriggio da un 3-0 secco sulla Sampdoria) devono assolutamente crederci fino alla fine perchè questo scudetto non è poi un obiettivo cosi irraggiungibile.

Infine una considerazione personale su Balotelli: anche oggi bersagliato da fischi e cori contro di lui dalla tifoseria avversaria (e anche oggi dirà che ce l’hanno con lui per motivi puramente razzisti) e ancora una volta lui però non fa niente per smentire i suoi detrattori, confermando di essere “genio e sregolatezza”, confermando di essere (probabilmente) un fenomeno ma di essere veramente un bambino da un punto di vista caratteriale, degno del Cassano dei giorni migliori (o peggiori, che dir si voglia). Di sicuro di questo passo si giocherà la carriera, e la possibilità di essere convocato in nazionale da Marcello Lippi. La speranza, è che trovi qualcuno sulla sua strada che gli metta la testa a posto. Qualcuno, che probabilmente non è Jose Mourinho.

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