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Formula 1 Story, Capitolo 2: Stagione 1995

Continua con il 1995 la nostra Formula 1 Story. Protagonista di questa seconda puntata è la stagione 1995, una stagione sicuramente non all’altezza di quella precedente, la quale è servita principalmente a confermare l’entrata nell’olimpo dei grandi al campione del mondo in carica, Michael Schumacher.

Dopo un inverno senza grandi stravolgimenti, dove l’unico cambiamento degno di nota è stato il passaggio della Benetton dai motori Ford ai Renault, la stagione comincia in Brasile con Hill in pole position, ma Schumi lo brucia in partenza e va a prendersi facilmente la vittoria, con il suo rivale ritiratosi al 30esimo giro a causa di un guasto alla sospensione.

Campionato apparentemente in discesa per il tedesco della Benetton, ma cosi non sarà: Hill andrà infatti a prendersi due vittorie consecutive in Argentina ed a San Marino, con Schumacher che dovrà accontentarsi di soli 4 punti nelle due sopraccitate. Dopo 3 gare: Hill punti 20, Schumacher 14.

Già dalla quarta gara però Schumacher torna a dettare legge sulle strade del grande circus: nei Gp di Spagna, Monaco e Canada porta a casa due vittorie e un quinto posto contro i miseri 9 punti incamerati da Hill. Adesso in testa al mondiale è di nuovo il tedesco con 36 punti contro i 29 di Hill.

A questo punto la rivalità tra i due raggiungerà uno dei suoi picchi massimi con i Gran Premi di Francia e Gran Bretagna. In Francia, con Hill dalla pole, la battaglia infuria fin dai primi giri con Schumi che finta l’attacco in diversi punti non riuscendo (o non volendo) passare il suo rivale. Il tedesco decide quindi di anticipare la prima sosta, inanellando poi una serie di giri veloci (tipica tattica che diventerà successivamente una caratteristica) che lo porteranno in testa al Gran Premio che va a vincere con oltre 30 secondi su Hill.

A Silverstone invece, solito copione con Hill in pole seguito da Schumacher. Al giro 45 però, con Schumacher in testa al Gran Premio, avviene il colpo di scena: Hill, dietro di lui, tenta l’attacco in un punto impossibile portando una staccata assolutamente insensata. Gara finita e conseguente ritiro per entrambi. Come dirà dopo la gara il team director della Benetton, Flavio Briatore, “Hill si è inventato una macchina senza freni e ha usato Schumacher per fare la curva”.

Seguono 10 punti a testa per i due piloti (una vittoria ed un “buco nell’acqua” a testa) nei Gp di Germania e Ungheria fino allo storico Gp del Belgio. Schumi è infatti vittima di un terribile incidente nelle libere del venerdi, e con la macchina di riserva non riesce ad andare oltre al 16esimo posto nelle qualifiche con Hill ancora una volta in pole position. Con soli 11 punti di vantaggio in classifica, questo potrebbe essere l’inizio della rimonta per Damon. Cosi non sarà: dopo 15 giri Schumacher è già in seconda posizione e con il pit stop di Hill al giro 16, Schumi è gia in testa al Gran Premio, con l’impressionante media di un sorpasso al giro. Ma il bello, nel pazzo weekend belga, deve ancora arrivare.

Tocca ora a Schumacher rientrare ai box per la sosta e Hill riprende la testa del Gp su Schumacher, ma dopo 4 giri comincia a piovere sulla pista di Spa-Francorschamps e il pilota inglese della Williams decide di rientrare ai box per uno splash&go per montare gomme da bagnato. Schumacher decide però di rimanere su gomme da asciutto e il tempo gli darà ragione in quanto lo scroscio di pioggia durerà soltanto un paio di giri. In questo frangente di pista bagnata per la gomme da asciutto ma ancora troppo asciutta per le gomme da bagnato si consuma un altro capitolo del duello tra i due: Hill all’inizio del giro 22 sè ormai attaccato al tedesco e tenta l’attacco un pò dovunque ma Schumacher con una grinta d’altri tempi chiude tutte le porte per l’intero giro, fino al dover cedere la posizione nel giro successivo a causa di un attacco anche troppo aggressivo da parte dell’inglese. Sarà troppo tardi però per Hill che dovrà dopo poco andare a rimettere le gomme d’asciutto perdendo quindi circa 30 secondi sul rivale che si invola verso la vittoria. Inoltre non finisce qui per Damon Hill che nel finale rimedia anche uno “stop&go penalty” di 10 secondi per aver superato la velocità massima consentita nei box, dovendo quindi procedere ad una forsennata rimonta su Brundle per il secondo posto finale.

Hill accusa il colpo e nella gara successiva a Monza va in atto la seconda scena di quanto avvenuto in Gran Bretagna: ancora una volta infatti, Hill sperona Schumacher mentre era in testa al Gran Premio e la gara per entrambi i piloti finisce li. Ovvie le proteste da parte di Briatore che riesce ad ottenere dalla FIA la squalifica per un Gp di Hill, squalifica che verrà però comminata con la condizionale (ovvero sarebbe applicata solo nell’eventualità del ripetersi di un evento simile) e quindi mai applicata.

Schumacher punti 66, Hill 51, e il campionato si avvia alla sua naturale conclusione con 3 mazzate consecutive da parte del tedesco della Benetton che va a vincere tre gare consecutive (Europa, Pacifico e Giappone) nella seconda delle quali Schumi si laurea matematicamente campione del mondo 1995 con due gare d’anticipo. Nell’epilogo di stagione ad Adelaide, vittoria di Hill con Schumacher ritirato. Nel Gp finale, da segnalare il bruttissimo incidente in prova di Mika Hakkinen su McLaren Mercedes: il finlandese va in coma e la sua carriera sembra stroncata. Ma sentiremo ancora parlare di lui.

La classifica finale vede dunque una schiacciante vittoria di Schumacher su Hill con 102 punti contro i 69 dell’inglese. A differenza dell’anno precedente, Benetton-Renault campione del mondo costruttori che si mette dietro la Williams con 147 punti a 118.

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