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Formula 1 2009: il super Pagellone di Fine Anno

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Stagione 2009 di Formula 1 che va agli archivi e arriva dunque il tanto atteso momento delle valutazioni finali. Ne approfitto allora per offrirvi, secondo il mio personalissimo punto di vista, una pagella che andrà ad analizzare il mondiale 2009 dando un voto ai principali piloti che si sono resi protagonisti, in quest’ultimo anno, nel grande circus.

Cominciamo allora dal fondo della classifica fino a giungere al neo-iridato Jenson Button:

Luca Badoer, voto 2: due come le sue presenze nel mondiale 2009. Francamente anche troppo per un pilota chiamato a sostituire sua maestà Michael Schumacher. Il suo scempio è servito soltanto a far capire al mondo quanto è difficile portare una Formula 1 e quanto anche piloti molto bistrattati (ad esempio Barrichello, Piquet o Kovalainen tanto per fare qualche nome) siano comunque degli extra-terrestri del volante rispetto ai comuni mortali.

Kazuki Nakajima, voto 3: se Dio vuole ce lo leviamo dalle palle. Finalmente.

Kamui Kobayashi: voto 8,5: extraterrestre, mai visto un giapponese cosi in Formula 1. Un grande weekend a Interlagos e un fantastico sesto posto ad Abu Dhabi: l’augurio è di ritrovarlo in griglia nel 2010.

Giancarlo Fisichella, voto 6: gli diamo la sufficienza perchè fare quello che ha fatto lui a Spa andando a centrare Pole Position e secondo posto in gara con una Force India è un’impresa clamorosa e ripensandoci sopra un impresa del genere vale da sola una stagione, perciò dargli meno della sufficienza sarebbe ingiusto. Vero anche che escluso quel weekend la sua stagione è stato un continuo calvario, periodo in Ferrari compreso. Potrà raccontare di aver guidato una Rossa per 5 Gran Premi, ma dovrà anche dire di non aver preso neanche un punto.

Robert Kubica, voto 5,5: stagione deludente per il polacco che alla fine si fa anche superare in classifica dal compagno di squadra. A ripensarci, l’incidente con Vettel in Australia, pesa come un macigno sulla valutazione finale e sull’intero bilancio di una stagione. Dovrà per forza fare bene con la Renault se non vorrà bruciarsi.

Nick Heidfeld, voto 6: porta sei volte la BMW a punti e con un colpo di reni finale si mette dietro Kubica in classifica. Dimostra ancora una volta di non essere un fenomeno ma di essere consistente come pochi e di portare sempre a casa il compitino quando la macchina ha un minimo da dire. Probabilmente il miglior secondo pilota sulla griglia, è giustamente corteggiato dalla McLaren per il 2010.

Heikki Kovalainen, voto 5: non vado sotto il 5 visto lo scarso potenziale dimostrato dalla McLaren nella prima metà della stagione, visto che comunque si sa che non è un fenomeno e visto che comunque alla fine la sua squadra centra l’obiettivo del terzo posto nel mondiale costruttori. Vero anche che impiega un intera stagione a fare gli stessi punti che Massa ha portato a casa in 9 gare, per non parlare del fatto che dall’Ungheria in poi la McLaren è stata probabilmente la macchina più forte del lotto (almeno quella di Hamilton). Anche lui rischia di uscire dal circus, di sicuro non ne sentiremo la mancanza.

Felipe Massa, voto 7: sette come le vite dei gatti. Nel 2010 a meno di grandi sconvolgimenti prenderà la paga da Fernando e ricomincerà a frignare come suo solito, sperando di non vedere strani teatrini firmati dalla famiglia Todt. Intanto però, dopo aver mostrato invidiabili capacità velocistiche nel 2008 (quando non fa errori), nel 2009 finche c’è stato ha bastonato Raikkonen. Con lui in pista, la Ferrari sarebbe sicuramente arrivata terza nel mondiale costruttori. Sfortunato.

Timo Glock, voto 7: buona stagione la sua che dopo aver mostrato un ottimo ritmo nelle prime gare della stagione centra un gran bel podio a Singapore. Prima dell’incidente a Suzuka che gli ha fatto saltare le ultime tre gare dell’anno si trovava comunque davanti a Trulli in classifica. Probabilmente lo ritroveremo in Renault, speriamo comunque che riesca a trovare un sedile per il 2010: ha dimostrato infatti di avere la stoffa per correre in Formula 1.

Fernando Alonso, voto 6,5: sufficienza abbondante dovuta ai 26 punti che comunque è stato capace di portare a casa. Una stagione triste e anonima per il bicampeon che non ha mai avuto una macchina all’altezza della situazione. Salva l’orgoglio con il podio di Singapore, l’anno prossimo in Ferrari sarà tutta un’altra storia.

Jarno Trulli, voto 7: come sempre un fulmine in qualifica, concreto e veloce quando serve. Regala alla Toyota tre podi di cui uno storico secondo posto davanti al suo pubblico di Suzuka. In cerca di riconferme, vale per lui lo stesso discorso fatto già per altri piloti: la stoffa c’è, la macchina come al solito un pò meno, speriamo di non perderlo a causa di mancati accordi con sponsor o cose del genere perchè son cose che con la bravura al volante hanno ben poca attinenza.

Nico Rosberg, voto 8: una stagione da leone per il finnotedesco. A punti 11 gare su 17, riesce a mantenere stabile una mediocre Williams nei top 10 dimostrando di aver raggiunto ormai la giusta maturità che gli consentirà l’anno prossimo di fare il grande salto nella speranza di poter avere tra le mani una monoposto finalmente competitiva. E’ senza dubbio uno dei maggiori talenti della Formula 1 odierna.

Kimi Raikkonen, voto 7,5: il voto assegnato a Kimi è la media tra il voto 6 della prima metà di stagione nella quale si limita al compitino e il voto 9 che merita dall’Ungheria in poi. Dall’incidente di Massa infatti, il finlandese si è di colpo ritrovato quello dei giorni migliori andando a prendersi 4 podi consecutivi e confermandosi “King of Spa”. Purtroppo però, in Ferrari corre da solo e non riesce comunque (per un solo punto) a garantire alla Ferrari il terzo posto nel mondiale costruttori. La speranza è che non decida di lasciare il circus: ha dimostrato di esserci ancora alla grandissima.

Lewis Hamilton, voto 9,5: ancora una volta un instancabile gladiatore. Nella prima parte della stagione combatte con un autentico catorcio e con il Kers e per la prima volta nella sua carriera si ritrova a combattere a fondo griglia, toccando il fondo con il 16esimo posto di Silverstone davanti al suo pubblico, ormai schieratosi con Jenson Button. Lui invece rialza la china e dal Nurburgring in poi, grazie proprio a quel Kers che gli stava rendendo impossibile l’esistenza (e grazie ad un team che, come al solito, non smette mai di crederci e di sviluppare la macchina), ritorna il fenomeno di sempre andando a prendersi 40 punti nella seconda metà della stagione con 2 vittorie, che potevano essere 3 o anche 4 con un pizzico in più di fortuna. Nel 2009 senza dubbio il pilota più forte in pista.

Mark Webber, voto 7: ha l’occasione della vita di vincere un mondiale e proprio quando sembrava poterci essere (ovvero dopo la prima vittoria, in Germania) crolla di schianto portando a termine cinque gare senza neanche un punto e compromettendo anche il mondiale costruttori alla Red Bull. Nonostante tutto, va 8 volte a podio, per la prima volta in carriera vince una gara, e fa il bis ad Interlagos. Conferma di essere un gran bel pilota, ma conferma anche che da gran piloti difficilmente dopo tutti questi anni si diventa fenomeni e infatti nonostante tutto le prende dal giovanissimo compagno di squadra.

Rubens Barrichello, voto 9: nella stagione più pazza di sempre è il pilota che non ti aspetti a tirare fuori gli attributi ad un età da pensione avanzata. Rubinho infatti, che teoricamente quest’anno in Formula 1 neanche doveva esserci, dopo una prima parte di stagione passata a frignare presunti soprusi nei suoi confronti (un pò come faceva in Ferrari, guarda caso sempre con Ross Brawn), all’improvviso quando è Button a spegnersi, lui si accende. Dalla Germania in poi infatti, il brasiliano è costantemente più veloce del suo compagno e comincia un’incredibile rimonta in classifica che culmina con le due vittorie di Valencia e Monza. Nonostante tutto, il ritardo in classifica è troppo cospicuo e dopo averci creduto con la pole davanti al suo pubblico, in gara capisce che, ancora una volta, non è il suo anno e deve cedere il titolo a favore di Jenson. Sarebbe stata un’annata perfetta per ritirarsi e celebrare un ritiro degno di questo nome ma lui decide che a 37 anni non è ancora tempo di appendere il casco al chiodo e decide perciò di buttarsi in una nuova avventura in Williams, al fianco del giovane rampante Hulkenberg dal quale molto probabilmente (tanto per fare una cosa nuova) le prenderà sonoramente.

Sebastian Vettel, voto 8: nella prima parte di stagione soffre lo strapotere Brawn, dopodiche si rovina da solo il campionato con una serie di imperdonabili errori che gli compromettono la classifica, primo fra tutti l’incidente a Montecarlo. Paga lo scotto della sua giovane età e dunque della sua inesperienza: dimostra infatti di essere ancora una volta velocissimo e imprendibile quando la squadra gli da una macchina competitiva. Evidentemente per lui era troppo presto, ma già dall’anno prossimo sicuramente potrà lottare per il mondiale. Predestinato.

Jenson Button, voto 8: come per Raikkonen, il suo voto è frutto della media tra il voto 10 della prima parte di stagione in cui è semplicemente perfetto e il voto 6 della seconda metà in cui non fa veramente nulla di più del minimo indispensabile e dimostra tutti i suoi limiti di pilota che dal 2000 ad oggi non aveva combinato praticamente nulla. Nonostante ciò, escluso il Gp del Belgio, finisce tutte le gare e le finisce tutte a punti con 6 vittorie all’attivo. Per i regolamenti della Formula 1 moderna che tendono a premiare la costanza non ha quindi problemi a vincere il mondiale, al suo decimo anno di attività nel circus. Ciò non toglie che non è un fenomeno e probabilmente non lo sarà mai; vedremo se questo mondiale gli darà quella spinta in più per gli anni a seguire o se farà la fine di Damon Hill. Great Button!

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  1. Alessandro Cortese
    4 novembre 2009 alle 17:14

    hahahahahahaha bellissimo nakajima XD
    comunque secondo me sei stato un po’ troppo generoso con fisichella , non ha fatto meglio di badoer in ferrari, mentre button ha vinto il mondiale poteva prendere un po’ di più, soprattutto considerando che ha preso un voto in meno di barrichello con la stessa macchina,, per tutto il resto sono d’accordo

  2. Fabrizio Portanova
    9 novembre 2009 alle 15:15

    Button con la macchina che aveva doveva vincere questo mondo e quell’altro escluse quelle poche gare dove la red bull era superiore, ma per il resto ha dimostrato di essere un pilota abbastanza modesto. Per quanto riguarda Fisico in effetti 6 mi sembra troppo l’unica cosa che forse gli fa avere la sufficienza è stata la vittoria con quel ferro da stiro della force india, per il resto…

  1. 13 marzo 2010 alle 16:12

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