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Prove Libere Gp Brasile: davanti Webber, poi Alonso

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E’ stato un pazzo venerdi quello che fa da cornice al weekend che sta per cominciare in Brasile per la penultima prova del mondiale di Formula 1 2009. Sul circuito di Interlagos, in una giornata con condizioni atmosferiche molto variabili con brevi ma frequenti scrosci di pioggia, è stata la Red Bull a dettare il passo in entrambe le sessioni, seguita dalla Brawn Gp di Barrichello, apparso in grande forma davanti al pubblico di casa.

Grandi emozioni nella prima sessione, durante la quale, a causa del rischio pioggia, tutti i piloti sono immediatamente scesi in pista per cercare il miglior setup in vista delle qualifiche di domani. Nonostante ciò, non si è vista una grande battaglia in pista in quanto le gerarchie sono state immediatamente stabilite: qui l’ordine delle forze in campo è innegabilmente Red Bull – Brawn Gp seguite dalla McLaren con il “magico” bottoncino del Kers e da tutte le altre.

Nella seconda sessione invece, classifica molto corta con soli 9 decimi di distanza dal primo all’ultimo pilota. Exploit di Fernando Alonso che nell’ultimo giro disponibile (probabilmente a serbatoio vuoto) si porta in testa alla classifica, scalzando lo svizzero Sebastian Buemi, il quale sembra poter essere in grado di ripetere il super weekend giapponese con una Toro Rosso che ha ormai a disposizione lo stesso materiale della Red Bull, non fosse altro per tentare di rubare punti alla Brawn Gp per aiutare Vettel nella sua corsa per il titolo. Ottima prestazione anche per il debuttante della Toyota Kamui Kobayashi, il quale riesce subito a mettersi davanti diversi colleghi con un 18° e un 13° posto.

In ottica titolo iridato, Vettel tenterà di lanciarsi verso un’altra vittoria ma dovrà guardarsi le spalle da un Barrichello in forma strepitosa (secondo e poi terzo nelle due sessioni) il quale cercherà di coronare il suo sogno di vincere davanti al suo pubblico (dopo 17 anni di permanenza in Formula 1). In quanto al leader Button, potendo gestire 14 punti di vantaggio sul suo compagno di squadra, si limiterà ovviamente al poter limitare i danni.

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